giovedì 11 ottobre 2007

Piccoli amici crescono...


... e le loro vite cambiano, e si moltiplicano.

Tanto che domenica mi si è addormentato in braccio il primo figlio nato da qualcuno della compagnia che frequentavo al parco, quando avevo sedici anni.

Il figlio di uno quegli amici di cui provavo ad immaginarmi il futuro, troppo banale per avverarsi sul serio: qualcuno nella mia testa sarebbe diventato ingegnere, qualcuno musicista, qualcuno impiegato... ma non so perchè, mai me li sono immaginati genitori.

Forse perchè è qualcosa di inimmaginabile: il papà suona la chitarra e lui, che gli assomiglia, ride e batte le mani.
Next generation.

Buon segno.

1 commento:

fedegeta ha detto...

Pensarmi genitore... In effetti non mi ci vedo tra qualche anno. Però questa è la realtà. Prima o poi sarò papà.
Speriamo solo di aprire gli occhi al momento giusto e vederci, oltre che vedermi, come padre.
E magari anche lui batterà le mani mentre suono la chitarra e gli racconto del mio viaggio in Polonia.
Buonanotte (o quello che vuoi) Karin
Un abbraccio
Fede