martedì 31 marzo 2009

Welcome back


Qui da soli non e' la stessa cosa.
Scendere dall'aereo a Narita, prendere il treno e passare per le campagne vendendo i primi operai giapponesi al lavoro non e' mica divertente alla stessa maniera, se non puoi commentare con nessuno.

La prima impressione e che questo viaggio sara' silenzioso.

Prima di prendere il treno per Shinagawa mi e' comparso davanti Starbucks e mi sono fermata doverosamente per il primo bollene Maccha Tea Milk del viaggio.
Da sola mi sono detta che era proprio quello che ci voleva come bentornata e quindi, valigia da una parte e latte al te' verde dall'altra, sono andata verso il binario.
Peccato che mi ero scordata che in stazione non esistono i cestini per paura degli attentati e quindi sono dovuta tornare indietro per buttare il bicchiere.

Qui a casa e' tutto uguale, a parte un enorme e nuovo televisore con una definizione che in Italia non ci immaginiamo nemmeno, un nuovo forno e una foto mia tra le foto di famiglia sul mobile della sala.
Immaginatevi la mia reazione quando l'ho vista.

Il cane, dopo 2 anni di assenza, ancora si ricorda di me e non ha ancora finito di farmi le feste....e a dirla tutta nemmeno allo spazzolino che mi ha rubato dalla camera.

Ma la doccia, la doccia me la ero dimenticata.
Lo sgabello, il catino e la salvietta da legare in testa erano sempre allo stesso posto.
E' stato il momento piu' bello: i cinque secondi che sono bastati a riempire il bagno di vapore e la secchiata d'acqua bollente rovesciata sulla testa non hanno avuto rivali.


mercoledì 25 marzo 2009

La voix du sang


"Il meglio che possiamo augurarci è di scoprire, dietro il muro che abbiamo appena abbattuto, altre muraglie più lontane di cui ignoriamo la consistenza e che richiederanno alla nostra intelligenza di inventare nuovi congegni che dobbiamo costruire dal nulla"


Questo blog inizialmente era nato per condividere ricordi di viaggio tramite le mie foto, ma ora spero possa essere un modo per raccontare il prossimo viaggio in diretta.
Mi sono resa conto, postando quel video brevissimo (che peraltro si vede abbastanza male e senza colori), che ci sono sensazioni che se non si annotano da qualche parte e in qualche modo, si perdono e si dimenticano. Ce ne sono altre invece che se le scrivi perdono tutto.
Forse è la sottile linea tra quello che si può condividere e quello che va tenuto per sé, e che io ancora non ho imparato a riconoscere.
Fatto sta che questi giorni prepartenza sono davvero intensi: qualche lavoretto, la valigia che attende in sala sotto al tavolo su cui ho accumulato tutti i regali, e il rogito venerdì.
Un giorno solo di tempo per entrare nella nuova e vuota casetta e respirare un pò della sua aria, per poi cercare di capire da lontano come vorrebbe essere arredata.
Si, secondo me alla fine la voce che conta è la sua. 
Decide lei.

Nonostante gli impegni ieri sono stata alla mostra di Magritte, a Palazzo Reale: semplicemente imperdibile.
Non lasciatevela scappare, davvero... e se avete un pò di soldi da parte o andate in coppia prendete anche l'audioguida!


mercoledì 18 marzo 2009

Quasi pronta

video
Oggi la prima videochiamata dal Giappone da quando Kris è arrivata a Tokamachi: con quella meraviglia di skype ho fatto il primo tour virtuale nella casa in cui starò.
Due piani, sei stanze, un bagno tradizionale bianco e pulito, interni di legno e porte scorrevoli in carta di riso... e tra l'altro pare non sarò nemmeno così sola. 
Ci sarà lo sceneggiatore, che attualmente lavora con la troupe televisiva, che oltre a concedermi gentilmente l'utilizzo del suo vecchio Mac, pare si intenda anche di luci e mi farà compagnia durante le svariate uscite fotografiche.
Insomma, meglio di così non si poteva... senza contare che degli amici giapponesi che ho, alcuni sono originari proprio di Nigata e hanno famiglie disponibilissime.
Nel frattempo il progetto prende forma e io annoto tutto quello che deve entrare nella mia valigia, cominciando ad informarmi sulle condizioni meteo: se tutto va bene e non riprenderà a nevicare, anche questa volta vedrò fiorire i ciliegi.
Così, un pò per ricordarmi del viaggio precedente e un pò per entrare nell'ottica di quello che mi aspetta tra poco, ho recuperato i dvd con i filmati che ha fatto Roby esattamente due anni fa... eccone uno di quando siamo usciti stanchi ma felici dal Ginkakuji.

domenica 1 marzo 2009

人は武士


Ieri sono stata a Palazzo Reale: tra una vasta serie di mostre interessanti, tra Magritte, Caravaggio e il Futurismo, abbiamo scelto i Samurai.
Inaugurata il 25 febbraio e aperta fino al 2 giugno, espone trenta armature, spade ed elmi: forse non la parte più attraente del Giappone per una ragazza, eppure...
Sarà che io ho la lacrima facile e che apprezzo in particolare la provenienza, ma quello che ho visto è di una bellezza rara.
Per i particolari, per i colori, per la cura infinita con cui è stato prodotto.
Per la "delicatezza", che a noi europei potrebbe sembrare aggettivo azzardato in tema di guerra.
Anche a chi di Bushidō non avesse sentito mai parlare, credo sarebbe chiaro che queste in mostra non sono semplici armature e che le spade, come la credenza giapponese tramanda, non sono semplici spade, ma conservano l'anima di chi le ha forgiate.