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martedì 31 marzo 2009

Welcome back


Qui da soli non e' la stessa cosa.
Scendere dall'aereo a Narita, prendere il treno e passare per le campagne vendendo i primi operai giapponesi al lavoro non e' mica divertente alla stessa maniera, se non puoi commentare con nessuno.

La prima impressione e che questo viaggio sara' silenzioso.

Prima di prendere il treno per Shinagawa mi e' comparso davanti Starbucks e mi sono fermata doverosamente per il primo bollene Maccha Tea Milk del viaggio.
Da sola mi sono detta che era proprio quello che ci voleva come bentornata e quindi, valigia da una parte e latte al te' verde dall'altra, sono andata verso il binario.
Peccato che mi ero scordata che in stazione non esistono i cestini per paura degli attentati e quindi sono dovuta tornare indietro per buttare il bicchiere.

Qui a casa e' tutto uguale, a parte un enorme e nuovo televisore con una definizione che in Italia non ci immaginiamo nemmeno, un nuovo forno e una foto mia tra le foto di famiglia sul mobile della sala.
Immaginatevi la mia reazione quando l'ho vista.

Il cane, dopo 2 anni di assenza, ancora si ricorda di me e non ha ancora finito di farmi le feste....e a dirla tutta nemmeno allo spazzolino che mi ha rubato dalla camera.

Ma la doccia, la doccia me la ero dimenticata.
Lo sgabello, il catino e la salvietta da legare in testa erano sempre allo stesso posto.
E' stato il momento piu' bello: i cinque secondi che sono bastati a riempire il bagno di vapore e la secchiata d'acqua bollente rovesciata sulla testa non hanno avuto rivali.


domenica 10 agosto 2008

Verso sera


Ad Agosto la città è di chi rimane a custodirla.

E così ti trovi a girare per corsie di supermercati deserti, a parcheggiare sotto casa, a goderti le bancarelle del mercato, a scegliere la frutta che finalmente pare aveve un prezzo accessibile, a chiacchierare con chi come te se la sta prendendo con calma.

Ieri, dopo il tour in 2 supermercati e nel mercato di via Fuscè, abbiamo deciso di andare a fare due passi rigeneranti al Boscoincittà: la luce delle 18, quella più bella, illuminava dei prati già umidi e deserti.
Anzi, deserti non direi: lepri ovunque.
Dall'erba spuntavano orecchie dritte e attente e al primo movimento sospetto un sacco di codini bianchi e cotonati sparivano nel sottobosco.
Una meraviglia.

domenica 3 agosto 2008

Prima domenica d'agosto


Che giornata pigra quella di oggi... mi trascino da una stanza all'altra, dimenticando ogni tipo di progetto durante il tragitto.
E poi fa talmente caldo che vien voglia di fare ben poco, così sonnecchio davanti ai cartoni animati.

A Carassai era tutt'altra vita: sveglia alle 8 e di corsa a dare l'acqua all'insalata e all'orto, poi colazione con la marmellata fatta con le nostre albicocche, con di fronte le colline.
Stamattina niente pomodori nè insalata, ma soltanto un giro sul balcone che ora ospita un pò di piante del vicinato in vacanza.

Eppure non è affatto male: Milano si svuota, le strade sono sgombre e posso fare la doccia a qualsiasi ora senza il pericolo di dar noia a nessuno.
C'è una strana complicità poi quando si incontra qualcuno che trascorre come noi agosto in città, come se entrambi sapessimo che fortuna abbiamo a goderne quando non c'è nessuno...

giovedì 12 giugno 2008

L'oasi delle farfalle

Scrivo questo post stanotte anche se sono stanca e domani devo alzarmi presto... perché ne vale la pena.

Mercoledì avevo sentito di sfuggita un servizio al Tg regionale che parlava di una serra costruita nei giardini di Palestro per ospitare farfalle delle zone tropicali, così ieri sono andata con Messi a dare un'occhiata: i poco interessati di sicuro non possono resistere al caldo umidissimo che è stato ricreato là dentro, un caldo che ti appiccica i capelli alla fronte e ti bagna i vestiti, ma...
... quello che si può vedere è davvero meraviglioso.

Farfalle libere, blu arancioni o nere, che volano tra piante di orchidee e fiori colorati.
Farfalle appese al soffitto, appoggiate alle pareti, nascoste tra le foglie.

Una farfalla blu enorme si è posata sulla mia Canon e io l'ho preso per un messaggio dell'universo.

L'ingresso è gratuito fino al 15 giugno!

domenica 25 maggio 2008

Semi

Ci sono giornate che prendono un senso anche solo grazie a dieci minuti, smettendo di essere la fotocopia di altre già trascorse.
Venerdì è stato così: dieci minuti passati sul balcone con Gigi a piantare i semi di Salvia sclarea che mi ha regalato Marilena.
Dieci minuti al sole a scaldarci, a farci uscire dalle ossa l'umido di due settimane di pioggia.

Qualcuno di voi sa bene quanto io sia felice con le mani nella terra...

Ieri invece ho trovato i semi di Nasturzio o, come dice Marilena, di Tropeolo (non è una parola bellissima???): una pianta dalle foglie tonde e dai fiori simili alle campanule che raccoglievo da piccola.

Li ho piantati oggi ma senza sole, solo qualche goccia d'acqua a bagnare la terra.
Ora aspetto.


lunedì 3 settembre 2007

Grazie


Ruggero ha trovato casa.
Grazie a tutti quelli che si sono interessati a lui... è sempre nelle Marche, a cacciar lucertole e talpe, con una padrona nuova che gli vuole bene quanto glie ne abbiamo voluto noi.
E' stata un'esperienza incredibile.

In compenso, a chi lo ha abbandonato, dev'essere già successo qualcosa di brutto...

sabato 25 agosto 2007

Ruggero



Aiutatemi.
Abbiamo trovato questo cane, che da 10 giorni si chiama Ruggero... è stato abbandonato da una macchina lontano da casa, perchè non caccia come dovrebbe.
E' un pointer di 1 anno e 1/2, secondo il veterinario sta benissimo.
E' affettuoso in un modo che non vi so raccontare.
Cerca qualcuno che gli voglia bene e basta: lo portiamo ovunque siate.

Io il coraggio di portarlo in canile non ce l'ho...

giovedì 19 luglio 2007

Gigi




Conosce i miei orari, mi sente arrivare ancora prima che abbia suonato al portone: si mette davanti alla porta d'ingresso aspettando che qualcuno gli apra, poi mi viene in contro con un "miao".

Il miao di saluto è diverso dagli altri: diverso da quello della pappa, da quello del gioco e da quello che fa per farsi aprire l'armadio.
E' lo stesso del mattino, di quando tu ti alzi e lui è steso sul tappeto.

Mi viene in contro sulle scale,mi guarda dall'alto mentre salgo, annusa le altre porte, sale di un piano...
...per poi non ricordarsi più di essere salito e andare a miagolare di fronte alla porta che crede sua e che vede chiusa.